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Considerazioni relative a un check-up, orientato anche ai tumori.

Premessa

  • I tumori sono nel mondo la seconda causa di morte (dopo le malattie cardiovascolari);
  • 1 persona su 3 circa nel corso della vita, sperimenta questa malattia.
  • Attualmente la sopravvivenza e le guarigioni sono in aumento, grazie alla diagnosi precoce e a terapie innovative.
  • Pertanto c’è un aumento del follow-up per pazienti (ex-oncologici) non più seguiti dall’oncologo medico, nelle strutture, in genere affollate, dove sono effettuate le terapie.
  • Sovente c’è anche richiesta, da parte dei parenti dei pazienti di poter eseguire un check-up, periodico, orientato anche ai tumori e magari che tenga conto anche della familiarità oncologica, relativa alla famiglia del paziente.

Proposta operativa

Alla luce di quanto sopra è utile costituire una “griglia diagnostica” composta da:

  1. Esami ematochimici e/o strumentali rivolti alla verifica degli organi interni.
  2. Visita medica rivolta alla verifica delle condizioni degli apparati esterni (cute, noduli superficiali, cavi ascellari, etc.).

Il check-up, ovviamente, prevede una esplorazione a 360°, delle condizioni generali cliniche della persona.

Ovviamente, se da un primo giro di esami, emergono anomalie sospette, viene previsto un secondo giro di esami, specificatamente orientati ad approfondire il settore che presenta alterazioni.

I risultati del check-up, vengono a costituire una “banca dati” che la persona conserva per riferimento e confronto con eventuali futuri check-up.

Il timing dei check-up, periodici viene proposto in base ai risultati degli esami eseguiti precedentemente, all’età, allo stile di vita e alla anamnesi patologica remota della persona, alla storia familiare.

L’ex-paziente, i parenti, rilevano un buon beneficio, anche psicologico, se chi organizza la “griglia diagnostica” è un medico oncologo, che ha curato i tumori e ne conosce, in prima persona, l’evoluzione e le eventuali terapie.

Per il medico oncologo, che è stato in prima linea nelle terapie è più facile fare prevenzione specifica e dare risposte ai quesiti posti dalle persone che chiedono un check-up, per maggiore comprensione delle problematiche collegate ai tumori e alla loro evoluzione.

L’esperienza accumulata in tanti anni di lavoro dal sottoscritto, presso l’Istituto Nazionale per la cura dei tumori, CRO di Aviano (PN), comprensiva anche di soggiorni all’estero e costanti confronti con team internazionali (USA e UK) risulta molto utile – come riscontrato nella pratica quotidiana delle richieste di pazienti e/o parenti – per proporre questa tipologia di controlli e la relativa “filosofia” che li giustifica.

 

Dott. Mario Roncadin
Medico Chirurgo – Specialista in Radiologia
Specialista in Oncologia
Già Condirettore Oncologia Radioterapica
Centro Riferimento Oncologico di Aviano (PN)
Istituto Nazionale Tumori